Il Presidente Eugenio Guarascio presenta Trinchera e Fontana

Le soilide radici di una società diventata una realtà importante nel panorama della Lega Pro e protagonista di una crescita continua... gli innesti di un direttore sportivo e un allenatore emergenti che vedono Cosenza come un traguardo ma anche come un'occasione di dare una svolta alla propria carriera... sono le base per la nuova stagione dei lupi che il Presidente Guarascio ha inaugurato questa mattina nella sala stampa Berrgamini del San Vito Gigi Marulla. I ringraziamenti sentiti a chi ha portato la formazione rossoblù ai confini della Serie B, al direttore Valoti e al tecnico De Angelis e a tutti i collaboratori che hanno offerto il proprio contributo, poi la descrizione dei nuovi protagonisti e le ragioni della scelta: “abbiamo fatto grandi cose, è stato un bel campionato. Bisogna andare avanti con idee chiare, determinazione, coinvolgimento ed un obiettivo comune. Ho dovuto fare delle scelte, fatte unicamente per il bene del Cosenza. Per questo abbiamo cercato e trovato persone che sposano e condividono i principi del Cosenza. E sia Trinchera che il tecnico Fontana sono figure che rispondono pienamente a questi requisiti. Trinchera è un giovane che ha fatto bene nelle ultime due stagioni, un direttore sportivo grintoso, determinato che ha le idee chiare. Nello scenario della Serie C Trinchera è uno tra i migliori, proprio perché ho avuto modo di apprezzare il suo percorso. Avevo una rosa di nomi, ma la cosa ci ha unito è stata la sua voglia di venire e a Cosenza. Abbiamo davanti un professionista serio e leale. Dopo il direttore sportivo  serviva scegliere l’allenatore. Abbiamo voluto impostare la scelta del nuovo allenatore del Cosenza condividendola in toto con il direttore. Trinchera ha individuato Gaetano Fontana di cui ho apprezzato la sua grande stagione alla Juve Stabia lo scorso campionato. Ho detto subito di si perché Fontana è un allenatore emergente, voglioso, un grande lavoratore, competente anche perché è stato anche un calciatore di livello e conosce il campo. La scelta è venuta quasi naturale. Fontana aveva altre richieste ma anche lui ha scelto e voluto il Cosenza”.

La parole di Stefano Trinchera: "Grazie al presidente Guarascio che mi ha dato la possibilità di arrivare in un club di grande prestigio e valore come il Cosenza. Spero di cuore di ricambiare la fiducia lavorando sodo per questi colori. Ho visto che c’è tantissima passione e senso di appartenenza. Anche io ringrazio chi è andato via e non fa più parte di questa famiglia. Valoti, che conosco personalmente, ha fatto un grande lavoro. Per me questa di Cosenza è una bellissima avventura. A fine campionato, dopo il risultato storico dei play-off, tra me e me pensavo che fosse arrivato il momento di crescere e sognavo una piazza come Cosenza dove c’è una grande solidità societaria, grande passione e amore per questo sport. Questa è davvero un’opportunità unica e cercherò di fare il massimo per tenermi stretta una realtà come questa che ha una storia che parla da se. Con il presidente abbiamo deciso di scegliere Fontana perché vediamo in lui delle capacità tecnico e tattiche, un calcio propositivo ma soprattutto perché ha dimostrato sul campo le sue capacità da allenatore. Mi auguro di iniziare un progetto dove ci sia la voglia di migliorarsi giorno per giorno perché qui c’è fame di calcio. Abbiamo tante trattative in corso, stiamo lavorando a fari spenti e stiamo valutando per bene chi vestirà la maglia rossoblù. Questo perché dobbiamo e vogliamo prendere calciatori che alzino il valore tecnico della sqaudra. Purtroppo molti di questi calciatori sono sotto contratto e con la nuova normativa della Lega Pro è tutto più complicato e ci vuole un pò più di tempo".

L'intervento di Gaetano Fontana: "Ho tanta rabbia, rabbia agonistica perché per me, gli ultimi anni, non sono stati semplici. Sapete tutti quello che è accaduto quando era allenatore della Nocerina e quello che ho dovuto subire. Mi hanno tolto sul campo la possibilità di fare bene e non nascondo che ho passato due anni terribili. Poi grazie al presidente della Juve Stabia Manniello, che ringrazio per aver visto in me un professionista che aveva solo voglia di lavorare, sono tornato a respirare e a fare calcio. Avevano iniziato benissimo con la Juve Stabia ma l’avventura è finita male senza poter finire il torneo. Questo mi è dispiaciuto dal punto di vista professionale. Però, per fortuna, sulla mia strada ho trovato una persona ancora più coraggiosa, che è il presidente Guarascio, e il direttore Trinchera che hanno voluto fortemente che io venissi a Cosenza. Tutti noi sappiamo cosa dobbiamo fare e con grande rispetto dei ruoli.  Ho voglia di arrivare, ho fretta perché devo rifarmi di quei due anni che mi hanno tolto.  Metterò la mia rabbia in campo e la trasmetterò ai miei ragazzi. Cosenza è l’occasione della mia vita, il campo mi manca e parlerò tramite il lavoro”.

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