De Angelis e Valoti: «Grazie a questi tifosi e a questi ragazzi!»

Valoti: «I ragazzi hanno fatto una cosa bellissima, siamo usciti contro una signora squadra condannati per un gol al 97' nella partita d'andata, avremmo potuto avere qualche chance in più ai supplementare. Devo solo fare i complimenti ai ragazzi, una squadra cresciuta insieme all'ambiente che aveva intorno, dispiace per i nostri tifosi perché oggi abbiamo visto cosa significhi creare un bell'ambiente a Cosenza. Il Cosenza esce senza recriminare nulla, magari se fosse stato in panchina Allan... Però siamo contenti che lui stia bene».

De Angelis: «Ci lecchiamo le ferite soprattutto per il gol preso all'andata, un gol preso in un momento in cui i nostri ragazzi pensavano giustamente a tutt'altro. Se avessimo però dovuto pensare ad un modo bello per uscire dai playoff avremmo pensato a questo, nel calcio la fanno da padrone gli episodi e quei centimetri maledetti ci sono venuti un po' contro. Restare qui? Lo spero, ma ora non è il momento di pensarci: volevo solo ringraziare tutti i ragazzi che ho avuto la fortuna di allenare e che mi hanno dato modo di crescere, che mi hanno sopportato e supportato in tanti momenti. Ci sarebbe voluta una telecamera nello spogliatoio per vedere le lacrime che abbiamo versato. Credo che il mio legame con Cosenza sia palese a tutti, la gran parte dei tifosi mi ha sempre stimato sia da calciatore che da allenatore, un ringraziamento particolare a loro che mi hanno voluto sotto la Tribuna, è una fortuna che non è da tutti i giorni. Parlare di futuro è inopportuno, poco tempo fa leggevo un'intervista in cui si diceva che a Cosenza mancasse l'entusiasmo, stasera abbiamo dimostrato il contrario: Cosenza ed il Cosenza devono ripartire dalla massa che era allo stadio, toccherà ripartire da lì. Allan? C'è mancato parecchio, ma voglio ringraziare anche gli altri: Mungo che ha giocato con due infiltrazioni a partita, il Capitano che ha mangiato bocconi amari ed ha dimostrato di essere uomo vero e tutto il resto della squadra, uomini prima di calciatori». 

Caccetta: «Uscire con le lacrime agli occhi non è stato bello, dominando una partita e con un pubblico fantastico che ci ha dato una spinta incredibile, al di là delle questioni personali avremmo voluto regalare una gioia a queste persone. Le lacrime sono per questo, perché è svanito un sogno per noi. La differenza nei 180' l'ha fatta il gol preso al 97', in inferiorità numerica e con una condizione psicologica non facile vista anche la leggerezza dell'arbitro nel gestire la situazione. La cosa più bella è stata vedere 10.000 persone ad incitarci, credevamo nella Serie B e da qui dobbiamo ripartire. Siamo arrivati ai playoff in una posizione non favorevole, però avevamo raggiunto una maturità tale da potercela giocare contro una squadra che è arrivata terza nel Girone B: saremmo potuti stare benissimo tra quelle quattro che andranno a Firenze a giocare la B, non avremmo rubato nulla».

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